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22/10/2009
Divina Coco!

di Cristina Caretta

In occasione dell'uscita del film Coco avant Chanel, per la regia di Anne Fontaine e interpretato da Audrey Tautou, un pezzo sulla grande designer.

Come può un cervello funzionare sotto quelle ‘cose’?” è la domanda che si pose Gabrielle Chanel, non ancora Coco, quando, finanziata da un ricco amante, aprì il suo primo laboratorio di cappellaia a Parigi nel 1909. Si riferiva ai cappelli ricchi di opulente decorazioni stile ‘belle epoque’ che ornavano le teste delle signore del tempo. Così nasce la prima rivoluzione della grande Chanel: un cappello di foggia maschile, leggero e senza orpelli, per una testa femminile ‘pensante’.

Di trovate anticonformiste e all’avanguardia con i tempi madame Coco ne avrà per tutta a vita, e questo grazie al Sole in Leone (primadonna) nella sovversiva e rivoluzionaria casa ottava.

Gabrielle Chanel nasce, infatti, il 19 agosto 1883 alle 16,00 a Saumur (Francia) con Sole in Leone e Ascendente all’ultimo grado dell’intraprendente Sagittario. Nel suo tema natale, in ottava casa spiccano due importanti congiunzioni: Sole-Venere, indice di notevole fascino personale, nonché di ottimo gusto estetico e di un forte interesse per tutto ciò che ruota intorno alla bellezza, e Mercurio-Urano, in Vergine, che segnala intelligenza pratica, fiuto per gli affari, oltre che grande manualità e amore per il lavoro, importanza per i dettagli, capacità di sfruttare le occasioni per realizzare nel concreto le proprie ispirazioni.

Mercurio e Urano, tra l’altro, sono anche in trigono a Nettuno, aspetti questi che indicano creatività geniale proprio nel campo della moda e sono fonte di notevole ispirazione artistica, capacità di percepire lo spirito del tempo, l’aria che tira nella collettività, per interpretarne e realizzarne i desideri. E i desideri del collettivo, soprattutto delle donne del suo tempo, Chanel li previde e anticipò, li condivise e li realizzò provocando una vera rivoluzione: rompere le vecchie formule della moda e inventare e proporre un look femminile nuovo che esprimesse i tempi moderni e fosse specchio della trasformazione del ruolo delle donne nella società.

Nel processo creativo la Luna riveste un ruolo fondamentale. Quella di Chanel è in Pesci-casa 2° e, forte della sua posizione di esaltazione, segnala una sensibilità fortissima, eccellenti doti di immaginazione creativa, e indica un netto rifiuto per la ripetitiva e troppo “normale” immagine (casa 2a) femminile (del tempo), a favore di un’idea di donna originale, diversa, fuori dai canoni tradizionali e senza etichette. Questa Luna è anche lesa da Mercurio e Saturno, e parla dell’infanzia povera e senza punti di riferimento di Coco, della perdita della madre (una sarta che le insegnò i primi rudimenti del mestiere ma morì che lei era undicenne), e di alcuni dei numerosi fratelli e sorelle, della dipartita del padre, della vita misera dell’orfanotrofio prima e del collegio femminile (dove imparò l’arte del cucito) poi, della mancanza, e poi compensatoria, ricerca di sicurezze materiali ed affettive che tanto segnarono la sua vita di relazione.

Primadonna in tutto, come si conviene a una vera Leonessa, è Chanel la prima a vestire un completo pantaloni in seta; è lei che, negli anni ’20, seguendo la sua idea che “la semplicità è la chiave della vera eleganza”, inventa le casacche dalle linee dritte e senza fronzoli in morbido jersey dai colori neutri (tessuto usato per pigiami e mutande da uomo), abbinate a cinture e lineari gonne di lino, per la nuove donne libere di muoversi disinvoltamente nel mondo in trasformazione. E’ lei a creare le prime collezioni di sportswear (Ascendente Sagittario) ed è sempre lei a ideare e realizzare la più grande invenzione della storia della moda: il tubino nero, o petit noir. Last but not least, è ancora Coco a creare nel 1923 il famosissimo N° 5, primo profumo col nome di una designer e prodotto anche con essenze chimiche.

Insomma, Chanel non era solo una stilista, ma la creatrice di un nuovo stile di vita, di un modello di donna nuova. “La moda è nell’aria che respiriamo, portata dal vento. La si intuisce.” soleva dire, influenzata certamente dalla presenza di ben tre pianeti, tra cui la potente congiunzione Saturno-Plutone, nell’arioso e giovanile Gemelli. Tale aspetto, tra l’altro, grazie alla sua posizione nella 5° casa segnala una creatività esplosiva, ma che si esprime con disciplina e rigore. Creatività che, nel campo della moda, propone uno stile giovane, disinvolto, al passo coi tempi in veloce mutamento. Le donne ritrovavano nello stile Chanel, fatto di eleganti abitini neri, tailleur sportivi, gioielli preziosi e accessori coordinati, una nuova, moderna, identità.

Sia quando si trattò di muovere i primi passi nel mondo della moda, che nel corso della sua lunga carriera, Chanel fu sempre sostenuta finanziariamente da facoltosi ammiratori e amici. Questo aspetto si legge nel suo tema dalla bella posizione di Giove, simbolo di fortuna e denaro, in Cancro, e in VII° campo, il settore degli “altri” e dei soci d’affari.

Nel 1910 Arthur Capel la aiutò ad aprire il negozio di Rue Chambon a Parigi, davanti all’Hotel Ritz, albergo che divenne la sua casa. A questo seguiranno quelli di Deauville nel 1913 e Biarritz nel 1915. Nel 1924 Pierre Wertheimer fondò la Parfum Chanel e lanciò il mitico nr. 5. Lo stesso Wertheimer la aiutò nel 1954 a ricominciare dopo l’esilio seguito dalla guerra.

I transiti su tema di Chanel sono notevoli e segnano tutte le sue creazioni più importanti.

Nel 1909, anno di apertura del primo negozio, Plutone è sestile al Sole, Nettuno sestile a Mercurio e Urano trigono a Nettuno: gran coraggio nella realizzazione di idee innovative.

Gli anni ’20, il periodo più creativo di Chanel, sono segnati dal passaggio di Nettuno, l’astro della moda e dell’ispirazione artistica, in Leone congiunto prima a Venere e poi al Sole, da un lungo trigono di Plutone con la Luna (1922-1925), anch’esso indice di prorompente creatività, e dalla pragmatica e realizzativa congiunzione di Urano alla Luna. Uno per tutti: il mitico tubino nero è del 1926.

Il 1932, anno della prima collezione di gioielli in diamanti, realizzati con collaborazione con un duca e un conte (una vera Leonessa aristocratica nelle sue frequentazioni, Chanel!), Urano è in trigono a Venere e Sole e apre nuove strade creative, Giove è in Leone e porta successo dell’immagine pubblica, Plutone è congiunto a Giove e procura soci influenti e Saturno è in trigono alla congiunzione Saturno-Plutone segnalando che questa nuova attività non sarà un fuoco di paglia.

Donna di forti passioni, Chanel ebbe molti amanti, tra cui anche un ufficiale Nazista durante l’occupazione tedesca di Parigi nella seconda guerra mondiale, ma non si sposò mai. Quando il duca di Westminster le chiese la sua mano, Coco gli dette una risposta da Leonessa: “Ci sono state diverse Duchesse di Westminster, ma c’è solo una Chanel!”.

Nel 1939, dopo alcuni anni di crisi dovuta alla brutta congiuntura internazionale, allo scoppiare della guerra, Chanel chiuse l’azienda. Al termine del conflitto, fu arrestata con l’accusa di avere intrattenuto rapporti equivoci con i nazisti e, solo per intercessione nientemeno che di Churchill, riuscì ad uscire di prigione. Fu costretta a riparare in Svizzera e il suo nome cadde in disgrazia.

Ma il Sole in 8a casa (morte e rinascita) seppe risorgere dalle sue ceneri e, nel 1954, in pieno transito di Plutone sul Sole la “fenice” Chanel tornò sulla scena della moda e lanciò la sua nuova collezione, basata su una rilettura in chiave moderna dei suoi classici: il tailleur, proposto in maglia, il tubino nero, e gli immancabili accessori tra cui la famosa borsa in pelle trapuntata con il manico in catena di metallo.

Malgrado la stampa e il pubblico francese furono piuttosto duri con lei, la collezione riscosse grande successo negli USA, dove negli anni successivi il marchio Chanel divenne sinonimo di eleganza e si diffuse anche grazie a Jaqueline Kennedy, che vestiva i classici tailleur della maison.

Vedi, così si muore” sono le ultime parole sussurrate alla cameriera in una notte del gennaio 1971 prima di spirare. A quel tempo Chanel aveva raggiunto la Fama: era ormai semplicemente “Coco”.


© Copyright Cristina Caretta 2009. Riproduzione vietata. Tutti i diritti riservati.






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